A new relationship between player and public

Roland Dyens dialoguait avec les membres du forum en Novembre 2010.
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Roland Dyens dialoguait avec les membres du forum en Novembre 2010. Les discussions auxquelles Roland a participé sont maintenant verrouillées, parce que Roland n'est pas là pour y participer.
Paolo Romanello

A new relationship between player and public

Message par Paolo Romanello » mar. 16 novembre 2010, 12:47

Thank you Roland for being so friendly to speak freely with our community.
Excuse me, but I’m not able to write correctly in French, so perhaps it’s better for me to use English, but I understand well written French so you can reply in your language if you prefer.
I had the good fortune, not many years ago, to be present at a concert of yours in Italy, in a small church during a concert season.
I was very impressed not only by the great level of your technique and musical interpretation, but specially by a very different kind of relationship with the public.
Generally during your performance you look directly in people’s eyes, so creating a very special feeling as if you are transmitting with a gaze the meanings of what you are actually playing on your instrument.
How could an amateur guitarist of medium level as I am approach your music? I have heard many performances of your compositions from many different guitarists, but now I realise such performances to be greatly different from that special meaning that you are able to give to your music in your live concerts.
Can you give us some suggestion to get closer to your real aims.
Thanks for all the beauty you give to us,

Paolo Romanello
Genova, Italy


FR (synthèse)
Merci Roland d'accepter de dialoguer avec nous.
[...]
J'ai eu la chance d'assister à l'un de vos concerts en Italie.
J'ai été impressionné par votre technique et par votre relation avec le public.
En général vous croisez le regard du public. Vous créez une relation particulière.
[...]
Comment un amateur de guitare devrait-il approcher votre répertoire de sorte que le résultat corresponde à vos intentions de compositeur ?

Roland Dyens

Re: A new relationship between player and public

Message par Roland Dyens » lun. 22 novembre 2010, 11:14



Ciao Paulo,

Ma perché mi scrive in inglese caro ? :)



Il suo messaggio è troppo gentile ed emozionante devo dire. Grazie tanto Paulo. Le sue parole sono cosi belle che mi fanno solo sperare di essere all' altezza loro, sia quando suono quando rispondero a questo testimonio e le domande che contiene. I'm quite humbled as English & American say actually ! Poi sono strafelice di cogliere l'opportunità di conversare un po' con tutti quanti in durante questi 3 giorni davvero.

Per rispondere alla sua domando riguardo il mio proprio rapporto col publico, direi che non si è fatto cosi, da un' giorno all' altro, ma dopo decine d'anni di esperienza del palco e del publico.
Oggi, mi sento in sintonia perfetta col publico. Mi avra preso anni questa ricerca in effetti.
La "parola" È la cosa chi manca tanto, secondo me, al concetto di concerto "classico" (di chitarra o no d'altronde).
Gli americani hanno un rapporto tutto diverso col publico loro, molto più vicino, semplice in una parola. E questo fà la big differenza con la "vecchia Europa" ancora un po' ...freddolosa diciamo.

Riguarda a "come" abbordare una composizione mia adesso, anche "come" suonarla.
Difficile di dare una ricetta Paulo :? . Risponderei solo "iniziare col rispettare delle mie numerose indicazione scritte nelle mie partiture. E non è spesso il caso devo dire.. :) .
Ma sono uno "pignolissimo", lo so bene dai ! :D

Spero di potterla incontarla un giorno da qualche parte nel mondo.


Ciao e grazie ancora per il bellissimo testimonio.


Roland Dyens



English translation:

To answer your question about my own rapport with the public, I would say that it didn't happen overnight, but after decades of experience of the stage and the public.
Today, I feel in perfect harmony with the public. This quest has taken me years in fact.
The "spoken word" IS the thing which is missing most, in my opinion, from the concept of the "classical" concert (whether guitar or anything else).
Americans have a completely different relationship with their public, much closer, in a word, simpler. And that makes a big difference compared with "Old Europe" which is still a little... chilly, let's say.

With regard to "how" to approach one of my compositions, including "how to" play it.
It's difficult to give a formula Paulo :? . I would answer only to "start by respecting my many indications written in my scores". It doesn't often happen, I have to say ..:).
But I am a "fusspot", I'm well aware! :D

Paolo Romanello

Re: A new relationship between player and public

Message par Paolo Romanello » mar. 23 novembre 2010, 17:22

Grazie Maestro, ha perfettamente ragione quando dice che nel concerto classico in Europa l'esecutore si pone in un rapporto alquanto distaccato dal pubblico. So che in altri paesi, specialmente in America, è molto diverso. Ho degli amici italiani che hanno studiato musica in un college americano e il loro approccio con lo strumento e col pubblico è molto più naturale e spontaneo, hanno una maggiore abitudine all'improvvisazione e sono più portati a divertirsi suonando. Speriamo che anche da noi col tempo si vada in questa direzione.
Spero di poterla riascoltare presto in concerto nella mia città, Genova, e magari riuscire a scambiare qualche parola di persona.
Grazie ancora per la sua grande disponibilità.
Paolo Romanello

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